Investire in Francia

Assumere dipendenti in Francia come azienda straniera: guida 2026

DAIRIA Law · 2026-07-09 · 5 min

Espandersi in Francia è una delle mosse più interessanti per un gruppo internazionale — e una delle più dense sul piano giuridico. Il diritto del lavoro francese è protettivo, codificato e non perdona l’improvvisazione. La buona notizia: non serve una società francese per impiegare qualcuno in Francia. Ma occorre farlo bene fin dal primo giorno.

Questa guida spiega, per un datore di lavoro straniero, le tre vie legali per assumere in Francia, gli obblighi principali e gli errori che trasformano una semplice assunzione in un contenzioso costoso.

Un’azienda straniera può assumere in Francia senza una sede locale?

Sì. Un’azienda senza stabilimento in Francia può impiegarvi legalmente personale. Esistono tre vie, a seconda dell’ambizione e della propensione alla gestione amministrativa.

Via 1 — Registrarsi come datore di lavoro straniero presso l’URSSAF

Un’azienda con sede all’estero e senza stabilimento in Francia può registrarsi direttamente presso il servizio dedicato dell’URSSAF per le imprese straniere (“entreprise étrangère sans établissement en France”). Diventate il datore di lavoro diretto: gestite il libro paga francese, versate i contributi sociali francesi e il dipendente è pienamente coperto dal diritto del lavoro francese. La via più pulita per un organico francese stabile senza costituire una società.

Via 2 — Impiegare tramite un Employer of Record (EOR)

Un Employer of Record diventa il datore di lavoro legale del vostro collaboratore in Francia, mentre la persona lavora per voi. È il modo più rapido per inserire una o due persone e testare il mercato — l’EOR gestisce contratti, paghe e conformità. In cambio: costi maggiori e minore controllo diretto.

Via 3 — Costituire un’entità francese (filiale o succursale)

Per crescere o per attività rivolte al cliente, una filiale (filiale) o succursale (succursale) è la risposta strutturale. Più onerosa da avviare, ma con piena autonomia e sostanza locale.

Regola pratica: 1–2 assunzioni per testare il mercato → EOR. Un team stabile senza società → registrazione come datore straniero. Attività locale reale → entità francese.

I vostri obblighi principali impiegando in Francia

Qualunque sia la via, impiegare sul suolo francese significa che si applica il diritto francese. L’essenziale:

  • Un contratto scritto, in francese. La legge non impone la forma scritta per un contratto a tempo indeterminato full-time (CDI), ma il contratto collettivo applicabile la richiede quasi sempre — e i contratti a termine (CDD) e part-time devono essere scritti. Secondo la Loi Toubon, il dipendente ha diritto a una versione in francese.
  • Il contratto collettivo applicabile (convention collective). I settori francesi sono regolati da conventions collectives che fissano minimi retributivi, inquadramenti, preavvisi e prestazioni — spesso più favorevoli del Codice. Individuare quello giusto (tramite il codice IDCC) è il passo zero.
  • Salario minimo e orario. Si applica il salario minimo (SMIC), la settimana legale è di 35 ore e maturano 5 settimane di ferie retribuite all’anno.
  • Contributi sociali. I contributi a carico del datore aggiungono circa il 40–45% sul lordo — da mettere a budget fin dall’inizio.
  • Assicurazione sanitaria integrativa obbligatoria (mutuelle). Dal 2016 il datore deve offrire e cofinanziare un piano sanitario collettivo.
  • La dichiarazione preventiva all’assunzione (DPAE). La Déclaration Préalable À l’Embauche va inviata all’URSSAF prima del primo giorno del dipendente. Ometterla espone a sanzioni serie.
  • Medicina del lavoro e buste paga. L’iscrizione a un servizio di medicina del lavoro e buste paga mensili conformi sono obbligatorie.

Ciò che sorprende di più i datori internazionali

Se il vostro riferimento è USA o Regno Unito, tre cose saranno molto diverse:

  1. Nessun licenziamento libero (“at-will”). Non si può licenziare “per qualsiasi motivo o senza motivo”. Ogni licenziamento richiede una causa reale e seria (cause réelle et sérieuse) e una procedura rigorosa. Un errore comporta indennità fissate dal Barème Macron (articolo L.1235-3).
  2. Preavvisi e procedura non sono negoziabili. Si applicano minimi legali e il contratto collettivo spesso li estende, soprattutto per i dirigenti (cadres).
  3. Il periodo di prova è limitato per legge. Massimo due mesi per gli impiegati, tre per i tecnici/quadri intermedi e quattro per i dirigenti — rinnovabile una sola volta se il contratto lo consente.

Gli errori più costosi

  • Assumere prima della DPAE — una formalità che, se omessa, diventa responsabilità.
  • Ignorare il contratto collettivo — applicare solo il Codice porta a sottopagare e a rischi di arretrati.
  • Copiare un contratto straniero — clausole valide altrove (patti di non concorrenza ampi, “at-will”) sono nulle o pericolose in Francia.
  • Sottovalutare il costo reale — il ~40–45% di contributi e le prestazioni obbligatorie cambiano il business case.
  • Trattare il licenziamento come una decisione e non come una procedura — la principale fonte di contenzioso.

Domande frequenti

Serve una società francese per assumere? No. Basta registrarsi come datore straniero presso l’URSSAF o usare un Employer of Record.

In quale lingua va redatto il contratto? In francese. Il dipendente ha diritto a una versione francese, anche con contratto bilingue.

Quanto costano i contributi a carico del datore? Circa il 40–45% sul lordo, secondo il ruolo e il settore.

Partite dalla struttura giusta — parlate con un avvocato giuslavorista francese

I contenziosi più costosi dei datori internazionali nascono quasi sempre da una decisione presa al momento dell’assunzione — la via sbagliata, il contratto collettivo sbagliato, un contratto straniero trapiantato nel contesto francese. Costruire bene le fondamenta costa molto meno che ripararle dopo.

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Questo articolo fornisce informazioni generali sul diritto del lavoro francese (al 2026), non consulenza legale su un caso specifico.